"La nostra gang (Protagonisti: Tricky e i suoi amici") di Philip Roth (Einaudi, traduzione di Norman Gobetti)
"La nostra gang (Protagonisti: Tricky e i suoi amici" di Philip Roth (Einaudi, traduzione di Norman Gobetti) è il quarto romanzo dello straordinario scrittore statunitense e arriva subito quel capolavoro che è "Il lamento di Portnoy". Per stessa ammissione di Roth questo romanzo fu scritto di getto nella primavera del 1971, un anno prima che scoppiasse il caso Watergate e tre anni prima le dimissioni di Nixon. "La nostra gang" è una satira straordinaria (ci sono dei momenti veramenti di spettacolare comicità) non solo sulla presidenza Nixon ma sul Potere in generale con tutte le sue meschinità, falsità, corte di leccaculo/servi/consiglieri/adulatori, guerre di sterminio, informazione cortigiana. Non ha perso nulla della sua freschezza e l'ho terminato poco prima di seguire gli ennesimi show di quei pessimi e inascoltabili piazzisti che sono il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte e il commissario Domenico Arcuri. Mi piacerebbe tanto leggere un'opera satirica sugli orribili governi presieduti dall'avvocato degli italiani.....
Un estratto da "Tricky tiene una conferenza stampa":
TRICKY: Ebbene, innanzitutto, Mr Audace, qui ci troviamo di fronte a un sottilissimo distinguo di natura giuridica. Ora, fortunatamente (accattivante sorriso sbarazzino) si dà il caso che io sia un avvocato e abbia ricevuto un'istruzione che mi permette di padroneggiare questi sottili distinguo (Tornando alle cose serie). Dobbiamo fare molta attenzione - e sono certo che il vicepresidente concorderebbe con me - nel distinguere fra due tipi di attività: scalciare nel grembo, l'attività a cui nello specifico il vicepresidente si riferiva, e muoversi nel grembo. Vede, checché possiate aver sentito in televisione, il vicepresidente non ha detto che tutti i feti attivi nel grembo sono dei piantagrane. Nessuno in questo governo lo pensa. giusto oggi parlavo sia col ministro della Giustizia Malicious sia con Mr Heehaw all'Fbi, e siamo unanimi nel ritenere che, dopo il quinto mese, in una gravidanza normale un certo grado di movimento nel grembo sia non solo inevitabile ma anche auspicabile. Invece, quanto all'altra faccenda, questo governo, ve lo garantisco, non intende restare con le mani in mano mentre le donne americane vengono prese a calci in pancia da un branco di violenti pivellini di cinque mesi. Ora, presi nel loro complesso, e questo non lo potrò mai sottolineare abbastanza, i nostri non nati americani sono il piú meraviglioso gruppo di non nati che si possa trovare. Ma poi ci sono quei pochi violenti che in uno dei suoi appassionati slanci retorici il vicepresidente ha definito, credo non giustamente, "piantagrane" e "piagnoni"... e contro di loro ho dato istruzione al ministro della Giustizia di prendere i dovuti provvedimenti." (pp. 14-15


Pensavo di aver letto tutto di Roth, ma a quanto pare mi sbagliavo. il mio libro preferito è Pastorale americana.
RispondiEliminaIo mi divido fra Il lamento di Portnoy, La macchia umana e Everyman.
EliminaIl lamento è quello che parla di sesso?
RispondiEliminaSemplificando, diciamo di si'.
EliminaAh ah me lo ricordo perché quel giorno accompagnavo mio padre dal medico e in ambulatorio tirai fuori dalla borsa quel libro e mi misi a leggerlo, dopo un po' mio padre mi chiese di cosa parlava sto libro e io che probabilmente venni interrotta nel mezzo di una scena hard rimasi interdetta anche perché di solito mio padre non faceva queste domande.
RispondiEliminaA me successe che mentre lo stavo leggendo sul treno la signora seduta affianco a me mi disse: Lei è un porco, non so come i suoi genitori le permettano di leggere queste sconcezze.
EliminaChe ficcanaso
EliminaParecchio. Ricordo che mi tartasso' fino a Milano. Non cambiai posto solo perché era bellissima e aveva due gambe fantastiche.
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