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una casa diversa, Empatia suicida, Sociopatica

 Ormai, a parte mia moglie, riesco a parlare liberamente solo con dottori, ultras, tossici, infermiere, colleghi e colleghe    Ormai sono tantissimi anni che non vivo più nella mia vecchia casa e in quella casa mi sono sempre sentito a disagio tranne che nel mio piccolo rifugio dentro alla stanza che condividevo con mia sorella e che era il mio letto, la mia parete su cui attaccavo tutto quello che mi veniva in mente e il cassetto dove conservavo lettere e ricordi. Da qualche settimana in quella stanza ci dorme e ci vive la persona che si sta occupando con tanta grazia e cura di mio padre che è tornato dall'ospedale. Ieri la porta era aperta e ho visto i cambiamenti (e anche la confusione) nella mia stanza e quel poco che rimaneva della mia casa se ne è andata. Anche perché poi faccio una fatica terribile a trascorrere del tempo con mio padre e avere un'altra persona in casa quel poco di intimità, anche di scontri, che mi rimaneva se ne è andato. Le cose vanno così. E mio...

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