Un libro bellissimo e i fascisti scomparsi
Mentre leggevo questo bellissimo libro dove l'autrice partendo dal desiderio di ricostruire i tasselli mancanti nella vita del nonno materno appartenente alle SS finisce per affrontare il tema della memoria, del come ricordiamo e se vogliamo ricordare, dei non detti che ci stanno addosso per decenni, delle parole da non pronunciare in presenza di questo o quell'altro, del passato che si trasforma attraverso le lenti della vecchiaia e della malattia, del passato che diventa un peso che schiaccia le generazioni presenti e future ho pensato a tutti quelli che mi parlano oggi di Fascismo, di una mancata Norimberga in Italia, dei presunti fascisti al governo e poi ho pensato sorridendo alle presunte parole attribuite a Churchill e a come ho sempre faticato a incontrare persone, a parte i nostalgici del Ventennio o gli eredi di quella tradizione politica, che mi dicessero: I miei vecchi sono stati fascisti. Mia nonna amava il Duce. Il cugino di mio padre era un Repub...


