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"La casa futura del Dio vivente" di Louise Erdrich (Feltrinelli, traduzione di Vincenzo Mantovani)

Oggi vedo una cosa che non avevo mai visto. Un uccello grande più o meno come uno sparviero vola via dalla quercia, si abbassa fino ai rami di un gelso e poi saltella qua e là tra le foglie. Ha una coda lunghissima, e lui sembra aggrapparsi alla corteccia e ai ramoscelli come gli artigili che gli spuntano dalla cerniera delle ali, come un grosso pipistello. Riesco a dare una rapida occhiata alla testa: senza becco, senza penne, come quella di una lucertola, tra il rosso e il rosa. Le penne sono blu ardesia con le punte nere. L'uccello, o quello che è, sembra cibarsi tanto dei frutti quanto degli insetti che svolazzano intorno all'albero e brulicano sulla corteccia. Una creatura aggraziata dai movimenti fluidi e guizzanti, che si comporta proprio come una lucertola con le ali. È affascinante. Trovo il binocolo pieghevole e lo osservo per tutto il tempo che posso. A dispetto di quanto mi dice tutto questo sulla sorte degli esseri viventi e sul mondo in generale, mi perdo nella …

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"Canone del desiderio" di Richard Powers (La nave di Teseo, traduzione di Licia Vighi)

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Un piccolo ricordo di Alfredo Biondi

"Per una fetta di mela secca" di Begoña Feijoo Fariña (Gabriele Capelli Editore)

This Will Destroy You e altri dischi