Non me ne frega un cazzo di quello che dicono e di quelli che ne parlano
Leggendo Il Foglio ho letto con nemmeno troppo interesse l'intervista a Erri De Luca (che poi ha fatto la figura del solito paraculo che fa il duro fino a quando i salotti, che lui dice di non frequentare, ti snobbano e magari casa editrice e librerie...) che ha fatto scoppiare sta bolla del cazzo. Mentre la leggevo ho pensato a tutti quei compagnucci e compagnucce che se la sarebbero presa ma alla fine di Erri De Luca non me n'è mai fregato un cazzo e nemmeno fregato un cazzo di quello che ha scritto. E poi sono arrivate le parole di Francesco De Gregori e quelli che se la sono presa e quelli che sono d'accordo e poi Bruce Springsteen e poi Vasco e chissà il prossimo chissà sarà. Sono stato coinvolto marginalmente in questa cagnare visto che i familiari in questi giorni hanno tentato in tutti i modi di sapere cosa ne pensavo e ho risposto che non me ne fregava un cazzo. Ormai se parlo mi becco quasi sempre del liberale di merda, del sionista, del radicale, dello svizzero e...

