Pao Pao, stanchezza, fumetti, Michel Houllebecq

 

Sono davvero stanco. Due giorni con turni da 10-11 ore a ritmi infernali e sveglia alle 4 e 45. Per fortuna oggi mezza giornata na domani altra mazzata mentre il primo gennaio dovrei essere libero e riposare un po'. Non festeggio Capodanno, anche perché finisco di lavorare verso le 22 /2230 ma non mi/ci è mai interessato particolarmente festeggiare fine e inizio anno. Sto rileggendo le opere di Pier Vittorio Tondelli che è un autore che fra alti e bassi mi porto dietro da quasi trent'anni ormai. Altri libertini è un libro fondamentale per me mentre gli altri mi piacciono a corrente alternata. Ho appena terminato Pao Pao e come al solito ci ho trovato delle pagine bellissime e altre invece di stanca e anche noiose ma in questo periodo di tristezza, sconforto, pensieri bui ho ricevuto una gran botta di vita, tanta brama di vivere e amare, spensieratezza, voglia di nuovi incontri, di scrivere, di aprirsi al mondo. Anche se poi esce una malinconia che ti spezza il cuore.

Un estratto che mi ha molto divertito:

"La storia delle domande di Avvicinamento segnerà - come vedrete - tutti i miei dodici mesi di servizio militare. Ora, in fureria continuo a ricevere sodlati con le storie più assurde: sposati, maritati, terremotati, alluvionati, eversori, disastrati, figli di grandi invalidi, gente senza casa e senza tetto, nonni orbi e mutilati, madri senza tette, sorelle senza gambe e soprattutto orfani, figli unici di madre vedova, figli di genitori separati, divorziati, figli di concubine, figli di cani, figli di ragazze madri, figli di spretati, gente con dieci fratelli a carico e nonni sessantenni, figli di emigranti, di espatriati, di esiliati, di carcerati, figli di galeotti e sanculotti, figli di arteriosclerosi, colostomizzati, cardiopatici, infartuati, svenati, madri senza utero, padri senza retto, fratellini mongoloidi, morbo di Parkinson, tumori, angina, pace-maker, by-pass aortico, traumi cranici, fibrillazione ventricolare, pezzi di cervello in poliestere, vesciche in plexiglas, fegati in perspex, dio come è malata l'Italia, trenta e settantun per cento, ansiosi, biliatici, neurovegetativi scoppiati e fusi, equilibri psicofisici saltati, inconsci rivoltati, insonnie, psicosi, soffi al cuore, tutta una marea di genitori in carrozzella e madri in barella, stori di un'Italia policlinica e poliambulatoriale, certificati su certificati, e io raccolgo, schedo, istruisco, compilo, quanti anni hai, che mestiere fai, manca il certificato di nascita accidenti, manca lo stato di famiglia, ragazzi padri, sverginatori, mariuoli, mammete e sorrete depresse alla follia, insomma un bordello indescrivibile." (pp. 220-221)

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E fra qualche giorno mi dedico al romanzo di un uomo che amo.

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Visto che poi ho lavorato dalle 6 a mezzogiorno son riuscito a fare un salto oltre frontiera per comprare La Ragione e Il Foglio e qualche fumetto Bonelli. Sono uno un po' vecchio stile e mi va bene cosi'.
 

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