birds in the brickwork, il mio bisnonno socialista, Just Mustard

 

Un disco da ascoltare a occhi chiusi.

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Non sono un gran cultore del passato. In tanti mi chiedono di scrivere la storia della nostra famiglia, di tenere insieme tutto ma è sufficiente mia sorella, archeologa. A me piace più pensare chi siamo stati e siamo viva dentro di noi e nelle parole che ci scambiamo, nei valori che condiviamo. Ma confesso che m,i dispiace molto che nella mia famiglia si siano persi per strada ricordi e storie relativi al mio bisnonno paterno, Enrico Crocio, socialista, muratore, tisico. Alto. Non prese mai la tessera del Fascio. Andavano a picchiarlo con costanza. Costruì la casa di famiglia a Cerro Maggiore che è ancora in piedi ma dove da tantissimi anni ci hanno vissuto altre famiglie.

Ieri però ho fatto un tentativo e chissà come andrà a finire ma dopo essermi lanciato in questo tentativo sono precipitato in una roba che mi sembrava di essere in un film di Scorsese o di Coppola. La mia compagna rideva mentre si beveva una birra. In pratica ho chiesto a mio padre se potevo avere il numero di Federica, nipote della mia prozia Angelina, sorella di mia nonna e ultima della famiglia in vita,  perché volevo rivolgerle alcune domande sul nostro passato comune.

Allora mio padre scrive sul gruppo WhatsApp Cugini di cui fa parte. Aspetto ma nessuno risponde. Poi uno fa: Devi chiedere all'Angelina. Mia cugina ha perso i genitori tempo fa ed è molto legata alla mia prozia. Aspetto. Mio padre chiama Angelina. 91 anni. Che gli chiede: "Perché vuoi questo numero?" Lui si spiega. 

Alla fine arriva il numero mi arrivo. Scrivo a Fedeica. Nessuna risposta. E so già che mia cugina sta facendo tutto il percorso a ritroso prima di scrivermi. Identica a mia nonna. Tutto sfiancante. Ma la mia famiglia paterna è fatta così. Sospettosa. Chiusa. Con una base matrilineate fortissima. 

Chissà che accadrà.

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E che gran disco anche questo.

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