Piccola rassegna stampa. Numero 84 + Mara Carfagna + Hania Rani

 


 

Eccoci qui, a pochi giorni dal ritorno al lavoro con un'altra piccola rassegna stampa. E la lettera di dimissioni la mando a fine di questo mese o del prossimo? E ormai a settembre non so nemmeno se andare a votare o lasciare scheda bianca. Di sicuro Mara Carfagna è una donna in gamba e bellissima  e mi vanto di averla sempre difesa in questi anni, pur non condivendo alcune sue scelte.

 


- "Le chiamate carceri ma sono patiboli: la strage dei suicidi in cella" di Piero Sansonetti (Il Riformista)

- "Carcere, 44 suicidi: senza psicologi e psichiatri prevenzione impossibile" di Damiano Aliprandi (Il Dubbio)

- "Escalation di suicidi in carcere: 2 donne in pochi giorni. L’ultima, Donatella, lascia un messaggio straziante" di Damiano Aliprandi (Il Dubbio)

- La meravigliosa Lorena Villa: Per l’autorità c’è sempre un’”emergenza” opportuna per introdurre norme liberticide e vessatorie, soprattutto quando le “emergenze” sono causate da gestioni fallimentari della stessa. Le telecamere a riconoscimento facciale a Milano, sono l’esempio perfetto."

- "Anne Applebaum racconta come la guerra russa contro l'Ucraina si stia trasformando in terrorismo" (Rai)

- "Marco Pannella, un laico che da corpo alle proprie idee" 

- "E’ morta Elena in Svizzera: “Felice di aver potuto scegliere” (Associazione Luca Coscioni)

- "In aumento le detenute con bambini: al 30 giugno erano 24 con 25 figli" di Damiano Aliprandi (Il Dubbio)

- "Assistenza medica a rischio collasso: un solo medico per oltre 300 detenuti" di Damiano Aliprandi (Il Dubbio)

- "Ergastolo ostativo, condannato a un destino senza speranza?" di Valentina Stella (Il Dubbio)

- "La lettera del giudice: «Quel suicidio è anche colpa mia…»" di Simona Musco (Il Dubbio)

- "La scommessa del Terzo Polo" di Don Chisciotte

- "Temptation CarloCalenda, Letta, Renzi nel reality dell’estate (purtroppo senza la De Filippi)" di Guia Soncini (Linkiesta)

- "Mio padre vittima di mafia, io del lato oscuro dell’antimafia: la mia storia “A testa alta” di Desirè Vasta (Il Riformista)

E la gita in Biblioteca:




Commenti