8 marzo, Iran, un capolavoro e altre cose (musica, etc)

 

 


 La Presidente onoraria del Partito Radicale Gaia Tortora con Nazanin Eagder e Omulbanin Baturi.

 

L'ho terminato ieri e confesso di essere arrivato con gli occhi gonfi di lacrime e pieno di ammirazione per l'autore che ha scritto un vero e proprio capolavoro. L'ho trovato di una bellezza fuori dal comune ed è diventato immediatamente uno dei libri della mia vita perché mentre si sprofonda in orrori che sono difficile da raccontare, l'autore regale pagine di una bellezza stilistica che mi ha lasciato senza fiato. In questo viaggio disperato alla ricerca di soldati polacchi forse dispersi nei gulag e che nei campi di prigionia e che sono invece già tutti morti Czapski non dimentica la poesia, la pittura, la letteratura, l'architettura. Le descrizioni dei suoi incontri con questi uomini e donne ferite, morenti, in miseria, torturate, sotto il giogo della dittatura sovietiche sono pagine incredibili. Grazie a lui ho scoperto il poeta Cyprian Kamil Norwid, a me totalmente sconosciuto e Vasilij Rozanov:


 ed è anche un libro da far leggere a tutti gli amanti di Stalin e di Putin. Un'opera dal respiro piu' europeo e dall'apertura a tutti i popoli del mondo che io abbia mai letto. L'attenzione, i particolari, la voglia di dialogo e di mettersi continuamente in discussione.  

E alla fine arriviamo a Katyn' e oggi è impossibile non pensare a tutti gli orrori putiniani celati, nascosti, alla propaganda putiniana veicolata dal pacifismo nostrano e non solo.

Consigliatissimo.

Ne ha scritto su Il Foglio Francesco M. Cataluccio che ha conosciuto anche l'autore. 

 E se non l'avete visto vi consiglio anche questo gran bel film del regista polacco  Andrzej Wajda, che perse suo padre proprio nell'eccidio di Katyn.


 ....


 Libro che ho puntato.

....

 





Commenti

Post più popolari