I libri di Jakub - Stella Maris e altre cose
La mia premier:
"In my speech at the #ABCDTallinn2023 I emphasized that I firmly believe in Ukraine’s victory with our continued support. Putin hopes that the free world will tire of a long war. Let’s not give him that. Increasing defenсe spending is also crucial for our own security."
"I libri di Jakub" di Olga Tokarczuk (Bompiani, traduzione ditraduzione di Barbara Delfino e di Ludmyla Riba) è un romanzo straordinario che una volta che l'ho terminato mi son chiesto come diavolo abbia fatto la scrittrice a scriverlo. Un romanzo "della nebbia, della sabbia, della strada, della cometa, del metallo e dello zolfo, del paese lontano, dei nomi." Un reticolo di storie, di uomini e donne, di speranze, di imbrogli. Di parole. Di fede e misticismo. Di ortodossia e eresie. Di viaggi, di confini, di libertà. Di caverne. Di Dio e di vuoto. Il consiglio è di leggerlo senza troppe interruzioni per non perdere il suono che si forma nella testa.
Ne hanno scritto qui.
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Ciao Andrea, in questi giorni, dopo aver letto Il passeggero, ho letto Stella Maris. Ci sono alcuni brani poetici, come quando Alicia parla del suo progetto di andare in Romania, ma per il resto le conversazioni tra la protagonista e lo psichiatra vertono sulla matematica, rendendo davvero difficile apprezzare la lettura. Dopo averlo terminato, che cosa mi rimane? Per chi Mccarthy ha scritto questo libro e il precedente? Ciao. Marta
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