Io sono verticale, salario minimo, libri molto belli, Per aspera ad astra, New Order
Io sono verticale (Sylvia Plath)
Ma preferirei essere orizzontale.
Non sono un albero con radici nel suolo
Succhiante minerali e amore materno
Così da poter brillare di foglie a ogni marzo,
Né sono la beltà di un’aiuola
Ultradipinta che susciti gridi di meraviglia,
Senza sapere che presto dovrò perdere i miei petali.
Confronto a me, un albero è immortale
E la cima d’un fiore, non alta, ma più clamorosa:
Dall’uno la lunga vita, dell’altra mi manca l’audacia.
Stasera, all’infinitesimo lume delle stelle,
Alberi e fiori hanno sparso i loro freddi profumi.
Ci passo in mezzo, ma nessuno di loro ne fa caso.
A volte io penso che mentre dormo
Forse assomiglio a loro nel modo più perfetto –
Con i miei pensieri andati in nebbia.
Stare sdraiata è per me più naturale.
Allora il cielo e io siamo in aperto colloquio,
E sarò utile il giorno che resto sdraiata per sempre:
Finalmente gli alberi mi toccheranno, i fiori avranno tempo per me.
(da “Lady Lazarus e altre poesie”, traduzione di Giovanni Giudici, 2023)
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Appena presi in biblioteca ma ultimamente sto leggendo bei libri come questo di Thomas Morris. Bellissimo il racconto coi cavallucci marini. Lo avevo tenuto da parte per qualche settimana perché all'inizio non mi aveva conquistato ma forse per il caldo, la stanchezza, il mood ma questi racconti mi sono entrati sotto pelle. Il giovane vampiro mi somiglia molto. Così come il fidanzato che non si gode le vacanze.
e poi c'è questo che è stato un vero e proprio colpo al cuore. Mi ha mozzato il respiro e riempito gli occhi di lacrime. Bellissimo. Non ho altro da dire. Prendetevi del tempo (e rovinatevi un po' gli occhi). Spegnete cellulari, tv, social e leggete questa straordinaria rielaborazione del lutto. Vi farete tanto male ma vi assicuro che sarà un viaggio bellissimo.





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