Disiniblud (Rachika Nayar & Nina Keith) - Live at Petit Bain, Paris, France 2025

 

Stanchissimo. Questi ultimi tre giorni di lavoro sono stati davvero sfiancanti. Ho le mani indolenzite e un odio totale verso gli esseri umani. Ma il cinema è casa mia. Sto bene quando l'adrenalina sale. E si balla e si corre lavorando.

Mi consolo e piango ascoltando loro due.

Poi vado a leggere.

Il mio stare in mezzo alla gente e per strada finisce fra l'andata e il ritorno dal lavoro. 

Commenti

  1. Non cambia niente, and.
    Proprio niente.

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    1. Ciao Maria, il dolore e la depressione non passano mai e ormai ci devo convivere fino alla morte. Ma alcune cose sono cambiate: mi sono sposato, abbiamo cambiato finalmente casa e adesso viviamo in un appartamento più bello e più grande e in una zona più verde di Lugano con le nostre due gatte e forse ne arriveranno altre due. Sono morti il mio miglior amico e la migliore amica nel giro di pochissimo tempo uno dall'altra. Ho deciso di prendere delle medicine controvoglia per cercare di capire fino a quando ho davvero voglia di continuare a vivere. E a settembre vado in vacanza. Tutto qui.

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    2. Felicissima per te, Andrea, e per tua moglie. Sono davvero contenta per i cambiamenti (in meglio) della tua vita: matrimonio, casa, gatte. Davvero.
      Anche io ho vissuto e sto vivendo lutti pesanti: ho perso mio padre, la mia migliore amica e altri due storici amici nell'arco di pochi mesi.
      Il lutto mi accompagna da tempo. Mi accorgo di parlare più spesso con chi non c'è più che con chi è qui. Verrò a leggerti con regolarità: ho scelto di tornare qui anche per poter "sentire" altro. Ti abbraccio.

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    3. Mi dispiace molto per tuo padre. Io con mia madre e i mie amici Luca e Sara Jane ieri sera mi sono sfogato a voce alta perché non mi erano venuti bene i knodel, che è un piatto svizzero che avrei voluto condividere con loro in questa casa.

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