Mentre il mondo editoriale va a rotoli l'argomento del giorno è il patentino di antifascismo così poi ci saranno quelli che avranno la possibilità di travestirsi da moderni partigiani (magari con la bandierina palestinese al collo) e andranno a parlare in tv dell'importanza della Costituzione e del nonno e della nonna e dei diritti e dei loro libri di merda e degli artisti che devono schierarsi politicamente perché altrimenti non hai la schiena diritta, altri che parleranno di censura (mi fanno pena), qualcun altro che innalzerà fantomatiche bandiere di liberalismo senza manco aver letto un testo liberale, altri come me che ne hanno pieni i coglioni e preferiscono pensare e passare ad altro.
Aggiungo solo una cosa: per aver collaborato a Lankelot fui sottoposto alcune volte a un interrogatorio per stabilire se fossi o meno un antifascista.... ma lasciamo stare....
Come al solito Gianfranco Franchi ci vede giusto e ci ha sempre visto giusto in tutti questi anni:
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Livello di lucidità e di consapevolezza dell'editoria italiana, 2026.
Giornalisti (superstiti) pagati 5 euro al pezzo (quando pagati). Lavoro editoriale ridotto in macerie, stagismo acrobatico, partite iva funamboliche, indicibili buffi a tutti i livelli, toppe al culo clamorose dalla tipografia all'ufficio stampa (laddove ancora esistente). Autori, traduttori e redattori tendenzialmente sostituiti da AI, manco troppo di nascosto; premi letterari storici ridotti a voto di scambio, per libri che non ha letto manco il buon dio; quotidiani "non pervenuti", riviste bone spesso solo per dire "m'hanno recensito, vedi" e presentazioni abbandonate anche dai parenti. Firmacopie per adolescenti con autori pupazzi che ormai manco dicono più "a", prendono e siglano e fanno la foto per instagram. Siamo dentro a una Feltrinelli che vende i lego e i giochi in scatola e i vinili ma tu pensi che è una Feltrinelli.
Intelligenze eccezionali buttate al cesso, e non faccio nomi perché magari qualcuno si secca di essere ricordato in un momento del genere e si toglie dai piedi da solo.
Tema della prossima fiera del libro di Roma, "antifascismo" e patente di antifascismo. Tutto a posto"
E a proposito di liberalismo due libri bellissimi:
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Avevo preso anche il biglietto per partecipare all'evento/assemblea di ieri a Milano ma fra lavoro e mio padre all'ospedale purtroppo ho dovuto saltare. Sarebbe stata soprattutto l'occasione per rivedere alcune persone che non vedo da tempo e soprattutto avrei potuto abbracciare il segretario di Europa Radicale che ha sfruttato magnificamente i suoi sei minuti:
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Ai tempi non lo avevo apprezzato particolarmente ma mi è esploso dentro durante il periodo Covid.
Un disco incredibile.
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