Fra lettere di licenziamento e riletture e Dogleg
Ho sempre amato l'estate indiana perché è come godersi gli ultimi abbracci di una persona cara. Ma questa volta non riesco proprio a godermela. A parte il Covid, le restrizioni, il divieto di assembramenti, la chiusura del cinema appena esco a fare due passi non vedo l'ora di tornare a casa anche se non riesco a combinare poi molto. O forse riesco a fare le sole cose che son sempre stato bravo a fare: leggere e perdere tempo.
Da ieri hanno cominciato a licenziare alcuni miei colleghi. La direzione si è data alla macchia, inesistente, con comunicazioni contradditorie e ipocrite. Non so se la ricevero' anche io e se, nel caso mi tenessero, mi daranno nuovamente il lavoro ridotto che mi spetta per legge e che dovrebbe anche essere retroattivo.
Un futuro nerissimo e i curriculum che invio restano senza risposta.
Leggo, soprattutto rileggo:
e quando stiro, pulisco casa, cucino mi lascio trascinare dalla musica o da serie tv per pensionati come The Mentalist cercando di tenere a bada questa depressione che non se ne va mai:


A rischio licenziamento mi deprimerei anche io... spero si risolva in un modo o nell'altro, e l'arrivo di questi benedetti vaccini, comunque, rischiara gli orizzonti, o almeno voglio credere..
RispondiEliminaMi dispiace la mancanza di chiarezza e comunicazione visto che ci lavoro da 10 anni. E io e altre e altri siamo trattati quasi come degli estranei.
EliminaÈ un dramma, come non deprimersi?
RispondiEliminanon lo so come si fa.
EliminaNon capisco il motivo per cui debbano chiudere le biblioteche ..
RispondiEliminaNemmeno io ma tanto non frega un cazzo, quasi, a nessuno.
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