"I poveri" di William T. Vollmann (Minimum Fax, traduzione di Cristiana Mennella) e una giornata di merda assoluta + Toe + festa svizzera

 

Domani ultimo giorno di lavoro e nel pomeriggio partiremo per qualche giorno di vacanza con la nostra gatta. Oggi è stata una vera giornata di merda. Ieri mi han detto "Domani entro le 10 ti faccio sapere se lavori" e allora oggi aspetto e alle 10 "Non c'è bisogno che vieni a lavorare" e allora organizzo alla mia giornata molto dubbioso visto il tempo e infatti alle 16 "Riesci a venire?" e allora vai e incontro pure dei colleghi che sono due teste di cazzo gigantesche.

Sono giorni duri e strani, poche ore di sonno e quando lavoro di un'intensità esasperante, ma è sempre bello trovare un libro di uno degli autori ai quali devo tantissimo e uno dei pochissimi che vorrei incontrare.

Non aggiungo nulla su questo libro.

Neanche una parola.

L'ho letto tutto ieri.

Ogni giorno mi chiedo se davvero qualcuno si sia reso conto di cosa sia diventato il mondo del lavoro.

E del peso che i lavoratori come me sopportano per offrire tutto quello che è ormai dato per scontato. 

E magari ci sono pure coglioni che esprimono giudizi, mettono like, commentano, si iscrivono a questo o a quell'altro portale e si sentono protagonisti e critici, magari offrono pure consigli e straparlano di diritti dei consumatori, quando vanno in questo o in quell'altro posto ma sono solo dei coglioni.

 

 


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E io adoro il 1 agosto svizzero che celebra un patto del 1291.

 


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