Piccola rassegna stampa. Numero 67 + i miei libri dell'anno + dischi

Non mi piacciono le classifiche. 

Quest'anno ho letto quasi 250 libri e alcuni mi sono davvero piaciuti e fra questi il mio libro dell'anno, che aspettavo da tanti anni, è sicuramente "L'albero delle farfalle" di Paolo Mascheri. Appena passeranno le feste e avrò più tempo e sarò più tranquillo cercherò di regalare una piccola sorpresa attorno a questo bellissimo romanzo scritto da un carissimo amico e straordinario scrittore.


Altrettanto entusiasmante è stata la rilettura de "L'educazione sentimentale":


e tra i saggi il mio preferito del 2021 è stata senza dubbio la biografia di Havel e segnalo questo articolo di Nicola Porro su il Giornale: "L'attualità forte delle parole di Vaclav Havel".

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Anche sui dischi fatico a dire cosa mi sia piaciuto ma di sicuro mi tengo nel cuore questo gruppo sotto e lei:

 




E oggi è il 2 gennaio e arriva la mia piccola rassegna stampa numero 67 dedicata a Angelo Burzi:

- "Il documento – Ecco il testo integrale della lettera d’addio di Angelo Burzi prima di togliersi la vita" (Open online)

- "Quando Gabriele Cagliari andò alle docce e mise la testa in un sacchetto" di Lanfranco Caminiti (Il Dubbio)

- "Suicidio di Angelo Burzi, tra giornalisti e pm si scatenano gli sciacalli" di Piero Sansonetti (Il Riformista)

- "Pittella: «La politica è ostaggio della giustizia. Il Pd? serve uno slancio garantista»" (Il Dubbio)

- "Un antidoto alla tirannia: il discorso del Nobel di Dmitrij Muratov

- "La Corte Suprema russa decide la chiusura di Memorial. Intervista ad Anna Zafesova" di Ada Pagliarulo (Radio Radicale)

- "Fortezza assediata Così la Russia è diventata una dittatura senza bisogno di aggettivi" di Anna Zafesova (Linkiesta)

- "Cappio cinese stretto al collo della libertà" di Massimiliano Lenzi (La Ragione) 

- "Nuova retata di giornalisti, così Hong Kong seppellisce la libertà di stampa" (Il Dubbio)

- "Perché il carcere è un pericolo per la nostra società e va abolito" di Luigi Manconi (Il Riformista)

- "Noi ergastolani, navi di Teseo" di Giuseppe Grassonelli (Il Riformista)

- "Quei troppi detenuti lasciati morire perché sospettati di “simulare” un malessere inesistente" di Damiano Aliprandi (Il Dubbio)

- "Carcere, dai sindacati di polizia penitenziaria a Rita Bernardini l’appello ad agire" di Damiano Aliprandi (Il Dubbio)

- "Il PNRR può essere un palliativo, ma non è la risposta al problema della crescita Non basteranno i soldi a cancellare trent’anni di stagnazione" (Istitituto Bruno Leoni)

- "ParlaPanettone" di Davide Giacalone (La Ragione) 

- "Cruciani è innocente: l’Italia no-vax e complottista esiste veramente. Perché nasconderla?" di Daniele Zaccaria (Il Dubbio)

- "Make American germs again Morte al 2021, il diritto di voto ai bisonti e gli americani che non sanno fare satira" di Guia Soncini (Linkiesta)

- "Una Befana è per sempre" di Lady Jane (La Ragione)

- "Robert Walser - Il più grande scrittore svizzero era un angelo caduto dal cielo" (RSI) 

 


 

Commenti

  1. Ho letto l'articolo su Cruciani, un giornalista che disprezzo. La questione non è solo, a mio parere, il fatto di dar voce alla follia (scelta che giudico sbagliata), quanto l'ipocrisia del necrologio scritto da Cruciani dopo la morte del tizio: "gli volevamo bene". Ma per favore. Cruciani voleva bene al novax come il pollivendolo vuole bene alle galline che mette in mostra sul banco prima di venderle.

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    1. La trasmissione, anche se mi annoia, ha un suo perché e per fortuna esiste. Poi ti dico che a me lui sta simpatico a pelle.

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  2. all'inizio della zanzara anche a me, poi si è montato la testa.

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