Ieri al funerale, leggere, federalismo, Carlo Cattaneo, Liberilibri


 

Ieri al funerale di mia zia ho incontrato parenti, conoscenti, sconosciuti. Scambiato condoglianze, strette di mano, qualche abbraccio ma fra tutti i presenti l'unica persona con la quale avevo qualcosa da dire era la mia compagna. Siamo arrivati in chiesa alle 15 e ce ne siamo andati alle 16 e 30. Lo so che qualcuno avrebbe voluto parlare con me ma ormai è solo passato, morto e sepolto, e per fortuna non c'è niente che lo possa riportare in vita.

...

Oggi finalmente ero libero e se tutto va bene anche domani e cosi' ho potuto leggere un po', sistemare i miei appunti, buttare giu' qualche idea e terminare il quaderno numero 76 edito dall'Associazione Carlo Cattaneo e mentre lo leggevo e sottolineavo mi sono saliti anche i lacrimoni per quanto mi sono ritrovato nelle sue posizioni e nel suo, per certe ragioni, sconforto e anche solitudine. Nel suo federalismo, quello vero. Chissà cosa scriverebbe oggi di un'Italia con le infrastrutture obsolete, centralista, assistenzialista, con autonomie e decentramenti farlocchi, senza un vero straccio di federalismo. Chissà cosa scriverebbe dell'Europa. Chissà quanto piangerebbe per questa scuola.


E fra le altre cose che bello ricevere (acquistati: perché, anche se solo volessi potrei non farlo, acquisto sempre) questi libri della casa editrice LiberiLibri e anche il saggio di Giulia Pastorella


in attesa di andare a prendere la narrativa.

 




Commenti