"À plein temps" di Eric Gravel, uscita serale (45 franchi x 2 pizze, acqua e birra piccola), Tenniscoats, Per un'Europa federale, sovrana e democratica,libri arrivati a sorpresa
Anche se ieri sera eravamo stanchi morti, con poche ore di sonno e oggi ci saremmo svegliati comunque prima dell'alba, siamo andati a vedere al Lux di Massagno un film che ci ha convinto, seppur con qualche caduta, trascinato e che ha saputo descrivere perfettamente i ritmi impazziti del mondo moderno, il lavoro negli alberghi (la mia compagna ci ha lavorato per anni e io ormai sono anni che faccio pulizie e quando ho visto utilizzare l'idropulitrice mi è venuto in mente la volta che la mia collega thailandese mi lavo' completamente), le sofferenze atroci dei pendolari, le menzogne che diciamo per sopravvivere e trovare una via d'uscita. L'attrice, Laure Calamy, è semplicemente straordinaria. Le vuoi un bene dell'anima ma un po' finisci per non capirla nelle sue scelte e nel suo egoismo vitale, per sentirti distante da lei ma alla fine, almeno per me, mi sono sentito vivere dentro di lei, i suoi errori, la sua indifferenza, le sue paure, la sua solitudine. E anche quelle sue lacrime finali hanno un retrogusto amaro che ti senti messo a nudo in tutte le tue certezze, la tua voglia di emergere, cambiare vita, diventare qualcuno, voltare pagina, stare meglio.
E poi mentre partecipavo alle sue corse infinite per andare e tornare dal lavoro in una Parigi assediata dagli scioperi ho ripensato a quando mollai l'università e mi misi a cercare lavoro. Un giorno mi chiamarono per un lavoro a Milano e quel giorno c'era proprio uno sciopero ma avevano garantito delle fasce di andata e ritorno. Purtroppo tutte le coincidenze saltarono e arrivai in ritardo. Non mi fecero nemmeno entrare. Ero talmente disperato che andai a comprarmi una bottiglia di vino bianco e me la bevvi tutta in zona Garibaldi. Tornai a casa quasi a notte fonda. Nessuno mi chiese nulla.
E siamo anche andati a mangiare una pizza in un posto accanto al Lux. Non amiamo uscire e mangiare fuori ma questa volta abbiamo fatto uno strappo alla regola e ovviamente per non autodistruggerci abbiamo preso una margherita e una bufala, con un'acqua frizzante e una birra piccola. 45 franchi tondi. praticamente 45 euro. Un ambiente che a un certo punto ha cominciato a riempirsi di alcuni appartamente di quel certo mondo insopportabile di sinistra che gravita in città e che ogni tanto mi capita di incrociare controvoglia.
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qui.
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