Visita nel Carcere di Lecco
Stamattina ho visitato il Carcere di Lecco come membro di Nessuno tocchi Caino insieme a una delegazione delle Camere penali di Lecco e Como. Dalle 10 alle 13. Avevo un mal di testa tremendo sin dalle 4 di questa mattina e che piano piano è svanito grazie a 3 aspirine. Alla conferenza non ho potuto partecipare perchè dovevo passare assolutamente da mio
Ogni visita non è solo avvicinarsi al mondo del carcere ma ascoltare, vivere tante ferite del nostro paese, tutte le riforme liberali e necessarie e che mai nessuno vorrà mai fare perché impopolari.
Di sicuro io sono favorevole a amnistia e indulto ma certamente la prima questione che si pone quando si entra in carcere è quella sulle droghe. L'età media si è abbassata di parecchio dei detenuti e gran parte era per questioni legate alle sostanze stupefacenti.
E comunque entrare in una cella da uno ma diventata per due o in una da due che è diventatata per quattro e anche per cinque ti fa stare zitto.
Anche se ho parlato tanto, discusso, provocato e anche fatto prendere per il culo.
Alla fine oggi uscendo dal carcere ho detto alla Comandante degli agenti, Sono un Radicale, comandante.
Eccomi qui sotto accanto a Elisabetta Zamparutti, sull'estrema sinistra Sergio D'Elia e c'era anche Rita Bernardini. Sono quello con la maglietta nera.



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