Papà e uno dei miei libri preferiti e un libro che esce il 12 giugno di Igor Boni
Da quasi una settimana mio padre è ricoverato in rianimazione in gravi condizioni. Non sappiamo ancora se ne uscirà e come ne uscirà.
C'è poco altro da dire.
Ieri sera tornato qui a Lugano stavo sistemando delle cose e quando ho visto la copertina di questo libro sono scoppiato a piangere perché quello di Carlo Cattaneo è uno dei miei libri preferiti in assoluto e che mi regalò (non in questa versione) proprio mio padre tantissimi anni fa per un mio compleanno.
Ricordo ancora che era terminata la scuola ed eravamo andati a Milano dal dentista e dopo avermi cavato un dente ci facemmo un giro in centro nel quadrilatero della moda e mio padre mi raccontò delle Cinque Giornate, mi mostrò una targa affissa a un palazzo e io gli chiesi se c'era un libro che raccontava quei fatti e subito lui entrò in una libreria e mi comprò il libro di Cattaneo.
Pensavo che fosse un romanzo e feci anche fatica a leggerlo ma una volta terminato sentii che qualcosa dentro di me era cambiato.
Fino a quando il fisico glielo ha permesso una gita a Milano io e mio padre ce la siamo sempre fatta e ogni volta, visto anche il suo lavoro nel settore della moda, finivamo sempre per cominciare la nostra camminata proprio dalle zone delle Cinque Giornate e che oggi è diventata il quartiere della moda.
La vita va così.
Ieri però mi è mancato non poter litigare con lui di politica e in questi giorni devo dire che come al solito mi sono trovato schiacciato e stritolato fra i due poli della mia famiglia: sinistra e destra. Ma ho scelto volutamente la strada del silenzio. Leggo Il Foglio, mi isolo e mi faccio i cazzi miei lasciandoli parlare di quello che vogliono.


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