Aspettare il 13 agosto e intanto leggere, scrivere, camminare e imbiancare
Il cinema dove lavoro riaprirà il 13
agosto. Zero film nuovi e tradotti. Non siamo un cinema di nicchia o di stato. E aprire in queste condizioni
significherebbe lavorare sempre e soltanto in perdita. Continuerò a
ricevere questa sorta di cassa integrazione, passata da maggio all'80
percento, calcolata sulla media dei guadagni degli ultimi 12 mesi e
purtroppo ho già perso un sacco di soldi. Calcolando poi che ci
anche tre settimane di ferie non retribuite. Non ho idea di come
andrà il futuro, sto cercando qualche lavoretto temporaneo per
questi due mesi e mezzo. Sicuramente non andremo in vacanze,
cercheremo di goderci il lago e la montagna. Un bel po' di cyclette
con le cuffie. Tantissime camminate. Cercando di tenere a bada la depressione al'ansi.a
Ho anche in programma di cominciare a imbiancare alcuni locali di casa, partendo dal bagno. Per tenermi occupato e imparare un lavoretto nuovo.
Ho anche da finire questo romanzetto nato per caso.
E poi ovviamente un sacco di letture e adesso che riaprono le biblioteche potrò sbizzarrirmi a prendere in prestito un sacco di arretrati e anche risparmiare un po' di soldi.
Ieri ho letto tutto d'un fiato “Tempo variabile” di Jenny Offill (NNE, traduzione di Gioia Guerzoni) e di cui scriverò qualche riga nei prossimi giorni. Un piccolo estratto:
“Vado in chiesa con mia madre. Prego goffamente per avere la forza, la grazia. Il sole entra dalle finestre. Quella polvere me la ricordo. Tra poco dovrò stringere la mano e dire qualcosa a chi mi sta intorno, ma non so cosa c'è nei loro cuori. Uno di voi mi tradirà, penso. Ma mia madre è così felice che io sia lì con lei. Mi sta seduta vicinissima. Il prete parla dei mondi visibili e invisibili, ma non di come capire la differenza. Un uomo anziano, bianco, è il primo a voltarsi per stringermi la mano.
Che la pace sia con te.
E anche con te.” (pag. 156)...
Sempre ieri in libreria sono andato a comprare un
romanzone che stando ad alcune recensioni ha tanti pregi e tanti
difetti ma avevo una gran voglia di leggere un romanzo statunitense
di un certo tipo e poi mi fido ciecamente di Sciandi. Sto parlando di “Ohio” di Stephen Markley (Einaudi, traduzione di Christian Mennella) e l'ho
cominciato stamattina e mi sta piacendo. Ho promesso di scriverne.
...
Fra le varie gite che vorrei fare con la mia compagna c'è l'idea di tornare dopo tanto tempo in Engadina, a St Moritz, Surselva, Davos e una delle riletture di questa difficile estate sarà “La montagna incantata” di Thomas Mann (Corbaccio, con latraduzione e introduzione di Ervino Pocar).
....
Ho anche saputo che mi arriveranno questi due libri in regalo da parte di una signora molto anziana e ancora bellissima che mi vuole fin troppo bene:







In engadina ci voglio tornare pure io questa estate.
RispondiEliminaMagari ci incroceremo senza saperlo!
Chissà. Quali sono le zone alpine che ti piacciono di piu'?
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