Michel Houellebecq e questi giorni
"Un giorno, a dodici anni, avevo scalato un traliccio dell'alta tensione, sulla vetta di un monte. Ero salito senza mai guardare in basso. Giunto finalmente in cima, ritto sulla piattaforma, ridiscendere mi era sembrato complicato e pericoloso. Le catene montuose si estendevano a perdita d'occhio, coronate da nevi eterne. Sarebbe stato molto più semplice fermarsi lì o buttarsi." (Piattaforma)
Sono mesi, giorni, anni, una vita intera che mi sento soffocare da un conformismo esasperante.
Una destra inascoltabile e una sinistra d'accatto e moralizzatrice che per qualcuno dovrei pure stare ad ascoltare.
Quando leggo Michel Houellebecq mi sento libero e a casa anche se su molte questioni non la pensiamo nello stesso modo ma quando lo leggo sento una scarica di libertà attraversarmi tutto il corpo.
Riesco a respirare quando lo leggo.
Risco a ripulirmi gli occhi e la bocca da tutti quelli che vorrebbero cancellare libri, espressioni, posizioni scomode, inascoltabili in nome del Bene, della Religione, di fantomatici ideali. Da quelli aggrappati al passato e dai custodi delle verità della religione. Da scrittori che sembrano giudici, magistrati, preti e che il massimo della trasgressione che hanno in testa è rifarsi a Pasolini o scagliarsi contro il Salvini di turno. Avevo letto Cahier durante il lockdown e lo sto rileggendo in questi giorni.
Mi sento bene a leggere Michel.
Tutto qui.
E me ne sbatto il cazzo se questo amore assoluto per Michel mi fa passare per un reazionario, pornografo, razzista, islamofobo, drogato di sesso, fascista, di destra o qualunque altra definizione uno voglia tirare fuori dal proprio cervello pieno di pensieri giusti.
Fuori piove.
E io sto bevendo birra da mezzo litro a 65 centesimi a lattina.
Sacchetto da supermercato pure per me.





I luoghi comuni soffocano il pensiero, i più parlano per sentito dire. Il pensiero è sempre scomodo, politicamente scorretto, inclassificabile.
RispondiEliminaCiao Ettore, ormai sembra che, semplifico, ciò che interessa ai lettori (e non solo) sia quello di essere rassicurati e di ritrovare letture semplici, confortanti, giuste che in fin dei conti li assecondano, accompagnano, rassicurano, cullano nelle loro posizioni e visioni del mondo. Riprendendo questo Cahier ho riletto alcune pagine di Nietzche, Kant, Shopenahuer e sono pagine che mi hanno lacerato, nuovamente confuso e interrogato sulle mie presunte certezze, messo alla berlina, reso inerme.
EliminaSempre siano lodati gli spiriti liberi e le intelligenze provocatrici alla Houellebecq (e pure io non sempre concordo con lui, per esempio detesto il suo odio per l'Eutanasia), e sempre maledetto sia il politically stronzett, che è forse peggio del fascismo, perché più subdolo e fanatico.
RispondiEliminaCiao Zio, io per esempio non sono d'accordo con lui sulla sua opposizione all'aborto ma Michel è un romantico, fra le tante cose, e sono un romantico pure io.
Eliminae pure io ne ho pieni i coglioni dei censori che mi dovrebbero dire come devo scrivere, pensare, muovermi, giocare e dove e come fare le vacanze, cosa e come mangiare, eccetera eccetera e se non mi comporto bene (a destra, sinistra, centro) faccio schifo.
EliminaNiente di nuovo in cantiere Zio?
Elimina