Piccola rassegna stampa. Numero 45 + Mila + The Stone Roses

 

 

 

Un grandissimo abbraccio a Mila e posso dire di essere uno dei tanti/pochi ad averla sostenuta sin dall'inizio.  

"Mila batte i bulli del web dopo le critiche all'islam" di Gaia Cesare (il Giornale) 

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Ieri è stata una vera e propria giornata di merda. Sono letteralmente crollato sotto il peso di tutta la merda che ho in testa. Stamattina va un po' meglio e mi son messo a riascoltare questo album fantastico.

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Ecco la quarantacinquesima uscita della piccola rassegna stampa che raccoglie articoli, servizi, spunti che mi hanno colpito in questi giorni:

- "Collegamento con Leda Colamartino sulla raccolta delle firme per il referendum sulla giustizia" (Radio Radicale)

- "Santa Maria Capua Vetere, altro che di diritto, è uno Stato di torto" di Elisabetta Zamparutti (Il Riformista)

- "Le violenze sui detenuti Così Bonafede ignorò gli allarmi sulle carceri" (Linkiesta)

- "Prima di Mila ci provarono con Oriana - La liceale francese in tribunale contro le 100.000 minacce islamiste nel giorno dell'anniversario al processo sempre a Parigi contro Oriana Fallaci. Spiccarono anche mandati d'arresto per farla tacere" di Giulio Meotti

- "Dittatura comunista e massacri, la realtà implacabile dietro la retorica del partito “indispensabile”" di Enzo Reale (Atlantico Quotidiano)

- "Il progressismo è diventato una pagliacciata. L'università che ha tolto la laurea ad Ayaan Hirsi Ali, critica dell'Islam radicale, mette al bando le "parole offensive", come "signore e signori". Io li manderei a combattere i Talebani" di Giulio Meotti

- "La dittatura del politicamente corretto" di Carlo Lottieri (il Giornale)

- "Breve storia dei referendum sulla secessione La secessione non è nuova in Europa. Ecco un certo numero di casi in cui le regioni hanno condotto con successo le proprie richieste d’indipendenza" di Ryan McMaken (L'Indro)

- "Ogni Stato è un carcere: monopolio della violenza e dinamiche di controllo sociale" di Andrea Venanzoni (Atlantico Quotidiano)

- "Istituzioni fuorilegge Le carceri italiane sono estranee a tutti i principi dello Stato di diritto" di Carmelo Palma (Linkiesta)

- "Costruire nuove carceri: altro che tabù, è la solita risposta fallimentare…" di Damiano Aliprandi (Il Dubbio)

- "Natascia Savio in digiuno di protesta, reclusa a 1.000 chilometri di distanza da casa e avvocato" di Frank Cimini (Il Riformista)

- "Gaetano Sassanelli: «C’è un filo che lega retorica giustizialista e violenze»" di Errico Novi (Il Dubbio)

- "Colpevole o innocente? Non si sa, ma intanto ha già scontato la sua pena…" di Elena Baldi (Il Riformista)

- "Rita Bernardini: “Sbagliato lasciare agenti e vittime a Santa Maria Capua Vetere” di Ciriaco M. Viggiano (Il Riformista)

- "Barbano: «La cultura dell’omofobia non si batte con il carcere»" di Valentina Stella (Il Dubbio)

- "Chi era Adelaide Aglietta, la borghese radicale che si batté per il divorzio" di Valter Vecellio (Il Riformista)

- "Transizione green sì, ma occhio alla Cina" di Laura Harth (Formiche)

- "Giornalismo indipendente a rischio" (RSI) 

- "Consiglio dei diritti umani: fondamentale o pieno di falle?" di Julia Crawford (Swissinfo)

- "La Svizzera prenderà le distanze dall'UE sulla sorveglianza di massa?" di Sara Ibrahim (Swissinfo)

- "Mancano i camerieri, "molti italiani non vengono più" di Leonardo Spagnoli (Swissinfo)

- "Fedez politologo - L’arte di combattere per le buone cause, senza nemmeno curarsi di capirle" di Guia Soncini (Linkiesta)

- "Gli influencer occulti - Il caso Fedez dimostra che la fine del M5s ha risolto un bel problema, ma poi ce ne restano mille" di Francesco Cundari (Linkiesta)

- "Céline segreto: Amori, magia, bugie tra le nebbie di Londra" di  Éric Mazet (il Giornale)

- "Rebatet, un corsaro della letteratura che ci fa solcare i mari su un capolavoro" di Stenio Solinas (il Giornale)

- "Voglia di tenerezza" di Tommaso Pincio 

- "Quelle storie di strada di George Pelecanos" di Luca Crovi (il Giornale)

- "Scrittori della domenica - Emanuele Trevi sul “Corriere della sera” dimostra che gli scrittori sono buoni a rimbambire la coscienza, a inibire il genio. E dategli questo ca**o di premio Strega! " di Davide Brullo (L'Intellettuale Dissidente)

 

 

Commenti

  1. Ma quando Fedez se ne esce con "Ma perché al Parlamento ci deve essere il voto segreto'"
    Io non riesco a dargli torto..

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    1. Come sai la storia del voto segreto è legata a tutto un discorso di garanzie del dissenso e delle minoranze in parlamento e dentro gli schieramenti su alcuni temi sensibili. Poi certo potrà apparire anacronistico e da cancellare ma non voglio certo che temi cosi' complessi e sfaccettati come il funzionamento di una democrazia parlamentare e le sue possibili riforme siano lasciati in mano a cialtroni come Fedez & co.

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